
CONCEPT/ARENA
Tre signore un po? magiche s?incontrano al cimitero ogni giovedì per andare a trovare le spoglie dei mariti.
Il cimitero diventa così un ?non luogo? d?incontro molto speciale, ovvero un luogo che diviene in continuazione altri luoghi, come la mente? astratta e plasmabile.
Gli anziani viaggiano su una dimensione temporale diversa, che si colloca a metà tra la sonnolenza e la saggezza e offre loro lo spazio dell?approfondimento. Ognuno è un piccolo filosofo.
Non potevano comunque mancare i giovani. Ogni puntata termina infatti coi ?Ragazzi della notte?. La loro funzione? Essere il controaltare del gruppo del giorno, approfondire o chiudere un tema solo accennato nel plot principale. E la poesia? Ecco la nuvola poeta che dal cielo canta i suoi versi. E gli indiani d?America cosa c?entrano? Chiedetelo al personaggio Umberto. Ma questa cos?è? Una sitcom? Non propriamente. Nasce su quel terreno ma va molto oltre. Perché avete creato questo universo?
Perché in definitiva, tutto il mondo è un enorme cimitero e vogliamo che questi zombi che siamo diventati ritornino ad essere vivi.
AMBIENTI
E’il piccolo cimitero del paese di Greve in Chianti sulle colline chianciane. Strutturato nel modo classico (sentieri di ghiaia bianca e file di tombe) contiene anche la zona delle cappelle e gli ossari. In una piccola area si trovano la fontanella per l?acqua dei fiori e i bidoni della spazzatura. Ad ogni angolo, sono collocate delle telecamere per la videosorveglianza. All?entrata, un terminale, battezzato Manhattan, permette di digitare il nome del defunto sulla tastiera e trovare il percorso più breve per raggiungere le sue spoglie. La piattaforma è in rete con tutti gli altri Manhattan del mondo. C?è anche un distributore di caffé a moneta lì accanto. Il cimitero possiede solo un?entrata principale (dove si trova lo stanzino coi monitor del guardiano Ulisse).
Le tombe dei mariti delle 3 protagoniste sono particolari e seguono lo stile personale.
Quella di Vincenzo (marito di Camilla) è costruita con una lega metallica che ricorda il titanio. All?interno della lapide è incastonato un piccolo monitor a cristalli liquidi. Fuori svetta la scultura in marmo di un?antenna parabolica. Vicino al monitor c?è un bottoncino. Se schiacciato, parte un filmato con le interviste più importanti di Vincenzo (quella a Bush, a Putin, a Berlusconi?).
La tomba di Umberto (marito di Asia), invece, è completamente bianca di marmo, essenziale, addolcita da un giardino zen.
Quella di Emiliano (marito di Duoda) è di pietra dura e scura, semplice, vivacizzata da un mazzo di fiori di campo, con la scritta: ?Morto per la libertà?. Accanto alla tomba si notano innumerevoli bigliettini colorati, pupazzi, peluches, fiaschi di vino? sono gli omaggi della gente che va a visitarlo e ringraziarlo. Emiliano è considerato un eroe .
Villa di Camilla per flashback in b/n
Camilla abita in una delle ville più importanti di Greve, all?interno di un parco vicino al centro storico del paese. Il giardino è dotato anche di una bella piscina con solarium e gazebo.
All?interno l?arredamento è pesante. Ci sono troppi mobili, troppo sfarzo, troppo di tutto. Sulle pareti sono appesi 100 specchi dalle innumerevoli forme e dimensioni con le conici di legno dorato. I colori che prevalgono in tutta la casa sono il rosso e l?oro. Sono rosse le pareti, le tende, i divani, le poltrone, i tappeti persiani, i paralumi e i cuscini. Sono oro i rubinetti, le maniglie delle porte e le mascherine delle prese della corrente. Per terra, tutto marmo (chiaro).
Nel salotto è appesa una vetrinetta piena di ampolle di vetro riempite con le sabbie delle spiagge di tutto il mondo. Sono i ricordi dei viaggi di Camilla e Vincenzo. Sulle pareti ci sono anche teste di tigre, qualche dente di pescecane, coralli, conchiglie.
La cucina è ampia, pulitissima, quasi sterile. Camilla, infatti, non la usa mai. Cucina sempre la cuoca.
Rustico loft di Asia per flashback in b/n
E? un piccolo rustico ristrutturato, con una vista meravigliosa sulle colline di Greve. E? un loft luminosissimo e arioso. Tutt?attorno il giardino, pieno di piante insolite e fiori. L?arredamento è freddo, essenziale, e unisce elementi di design ultramoderno a mobili antichi di un certo pregio.
La caratteristica principale degli interni è l?ordine maniacale col quale tutto è stato disposto. Non c?è un libro, una penna, un soprammobile che non sia stato accomodato in parallelo rispetto a tutti gli altri. Alcuni dei quadri alle pareti sono opera di Asia. Ci sono poi immagini di Keruaq, Pavese, Pasolini (anche i libri) Ginzberg, Bertold Brecht, Burroughs, Miller, ed è amica della Fernanda Pivano.
L?arredamento risulta tendenzialmente bianco spezzato qua e là da oggetti etnici, spesso coloratissimi, recuperati durante i viaggi di Asia per il mondo. La cucina è modernissima e ha un?isola nel mezzo. Asia è vegetariana. Non mangia nemmeno le uova. La libreria è enorme e occupa tutta una parete del loft. Ci sono anche vhs, dvd, dischi in vinile e cd.
Cascina di Duoda per flashback in b/n
Duoda abita nella stessa cascina dove si era trasferita con Emiliano subito dopo il matrimonio. Ci si arriva grazie ad una mulattiera situata alla prima periferia di Greve.
E? un casolare abbastanza grande diviso in 5 appartamenti. La cascina è ancora operativa. Al suo interno ci sono animali da cortile e fuori campi coltivati. Duoda abita al piano terra e ha un giardinetto per metà anche orto. Lì, nascosta tra altre piante, cresce anche la sua marijuana.
L?appartamento di Duoda è arioso, soleggiato, e mette subito in evidenza un contrasto: lo stile semplice e contadino dell?arredamento con il design ultramoderno della tecnologia. Si vedranno mobili in legno scuro dei primi del ?900 convivere benissimo con la tv al plasma e il notebook. In cucina c?è un grande camino. Duoda cucina sempre con la brace.
Le piace così. Alle pareti in soggiorno ci sono dei quadri vecchi e scuri di vita campestre, ereditati dalle famiglie d?origine, e dei ritratti di famosi violinisti. Sui mobili, solo fotografie in bianco e nero tra cui: il suo maiale senese preferito morto nel 1959; le foto di Emiliano con Duoda quando erano giovani; le pianticelle di marijuana che negli anni le sono venute meglio.
Qua e là si vedono anche delle pile di libri ingialliti con le copertine increspate. Erano i libri di filosofia e storia di Emiliano. Sopra la credenza del soggiorno ci sono anche il suo violino (sempre spolverato a lucido) e la sua vecchia scacchiera di legno. In generale, è una casa accogliente e calda che profuma di fiori di campo.
Inferno di Vincenzo (cartoon)
L?inferno di Vincenzo consiste nel fare cose contrarie al suo modo d?essere, per esempio lavare i capelli ai barboni, intrattenersi con donne orribili, preparare una cena ad un gruppo di extracomunitari, fare da baby sitter ad un bimbo pigmeo, etc. Il set cambierà di puntata in puntata.
Limbo di Emiliano (cartoon)
Quando Emiliano commenta le situazioni del cimitero è di fronte a un tavolo grandissimo pieno di puzzle. Infatti, Emiliano andrà in paradiso solo dopo aver completato 100 puzzle mischiati da 1500 pezzi l?uno. Deve costruire puzzle per allenare la pazienza, caratteristica che in vita non aveva mai avuto. Dietro lui ci sono 100 tavoli con pezzettini di puzzle già montati. C?è anche un tabellone elettronico che indica quanti pezzi sono stati disposti correttamente e quanti ne mancano.
Ogni volta che E. completa un puzzle si risolve sulla terra una situazione socio-eco-politica-umanitaria internazionale. Per esempio, i palestinesi avranno il loro stato, una grossa multinazionale sarà costretta a risarcire i bimbi vietnamiti per lo sfruttamento del lavoro minorile, verrà interrotta la caccia alle balene, e via così.
Paradiso di Umberto (cartoon)
Quando Umberto commenta le uscite di Asia, lo si vede impegnato in lavori manuali socialmente utili.
Il suo senso in paradiso è nell?azione. In vita era stato nella teoria. Dalla mancanza di azione nasceva l?inquietudine di Umberto. In paradiso, infatti, Umberto è sereno e trova impagabile gioia nello svolgere mansioni di sostegno. Qualche esempio? Arare campi con un gruppo di cubani, raccogliere il riso insieme alle mondine e scavare un pozzo nel Sahara per far arrivare l?acqua ai Tuareg. Il set cambierà di puntata in puntata.
Stanzino di Ulisse
E? una stanza piccola, circolare, con sei monitor sulle pareti, un tavolo pieno di bottoni per controllare le telecamere (zoom e spostamenti) e una sedia da ufficio con le rotelline. Il cimitero è interamente video-sorvegliato. Ulisse dalla sua postazione tiene tutto sotto controllo. E? la sua centrale operativa. E? la sua forza.
Sulle pareti dello stanzino: un calendario con donne nude, 3 fucili diversi (che lui ama pulire, toccare, caricare), foto con paracadutisti supermachi a petto nudo, culturisti, un armadietto pieno di steroidi e sostanze dopanti, foto di guerra che mostrano un plotone in azione.
Negozio indiano di Tenzin
Situato vicino all?entrata del cimitero, è il classico negozietto minuscolo, pieno di cose. Si trovano anche spezie orientali, radici fresche e buste di pesci gatto essiccati. Incensi, cartine di tutti i tipi, bidi, braccialetti, collanine, pendagli, parei, vestiti indiani, curry, paprika e dell?assenzio.
Sulle pareti ci sono un poster di Ghandi, Robin Hood, Roberto Baggio e di un giovane studente in un monastero buddista.
PERSONAGGI
Personaggi principali
Asia, la contemplativa
57 anni, pensionata, ancora molto affascinante. Alta, magra, capelli lunghi lisci scuri, Asia veste sempre interamente di bianco o di nero e cura molto i particolari. Risulta elegante, e lo sa. E? tranquilla, abile con le parole ma silenziosa, acuta, colta e corretta.
Laureata in filosofia, ha lavorato per 25 anni come ricercatrice sociale in una società di consulenza a Milano. Proprio la cultura, però, l?ha portata ad una visione catastrofica del mondo: Asia non perde mai occasione per far notare agli altri come l?ingiustizia troppo spesso trionfi sulla giustizia anche nelle questioni più banali. In ogni modo, non ha perso sensibilità e voglia di vivere.
Segue la politica, vota a sinistra? da sempre, e addirittura quando era giovane faceva parte del collettivo universitario di estrema sinistra. Non crede in Dio, non si è sposata in chiesa, non ha fatto la cresima. Queste cose non l?hanno mai interessata. E? una radical-chic. Ama bere il the e si fa arrivare dall?India le miscele più pregiate.
Una volta in pensione, a cinquant?anni, si è trasferita col marito da Milano a Greve alla ricerca del verde, della pace e della tranquillità. Dipinge spesso, ha viaggiato e legge molto.
Ha una piacevole erre moscia. Il marito Umberto è scomparso 1 anno prima quando era in viaggio negli Stati Uniti. Della sua morte non si sa niente di certo. I figli, due maschi di 30 e 27 anni, sono emigrati all?estero per lavoro. Lei li va a trovare tutti gli anni per due mesi. Asia era molto innamorata di Umberto e non ha del tutto accettato la sua morte. Compivano gli anni lo stesso giorno. Il 5 maggio. Lei non va a trovare Umberto dal tempo del funerale. Ma un giovedì, stanca di questo inutile blocco emotivo, cambia idea e va al cimitero. E? il 5 maggio.
Prospettiva comica: passiva, contemplativa (zen, new-age).
Difetti: perfezionista, silenziosa, pessimista. Umanità: generosa, onesta, spiccato senso artistico, pacata.
Esagerazione: ordine geometrico-maniacale.
Umberto, l?idealista
E? morto a 59 anni per un incidente misterioso accadutogli negli Stati uniti. Era in viaggio per le tribù indiane alla ricerca dell?ultimo spiraglio d?utopia. Nessuno sa veramente come sia morto, ma tra gli indiani d?America circolano racconti incredibili e leggende surreali attorno la sua sparizione. (Un gruppo sparuto di Siux, per esempio, lo dà disperso vicino a un fiume mentre, grazie ai poteri del peyote, cercava di comunicare con un pesce; un gruppo di Apache lo ha visto combattere contro un orso grizzly al seguito di un branco di coyote; ecc?).
Laureato in ingegneria, Umberto ha lavorato come ingegnere civile per una società di Milano per 25 anni. Uomo di grande cultura e appassionato di musica classica, aveva svariati hobby ed era molto sportivo. Praticava la barca a vela, e il golf. Era educato, signorile, elegante/sportivo, dalla chiacchiera vivace e interessante. Un po? snob.
Nella casa a Greve, dove si era trasferito con Asia dopo la pensione, amava dedicare molto tempo alla cura del suo giardino, inventando spesso nuovi innesti per creare piante dall?aspetto insolito.
Era innamoratissimo di Asia, la stimava e ringraziava ogni giorno semplicemente perché esisteva ed era accanto a lui. Per lei aveva ogni sorta di attenzione. Umberto era il classico intellettuale/idealista, molto selettivo nei confronti delle persone da frequentare. Odiava perdere tempo con discorsi inutili e gente banale. Un po? eccentrico ed egoista, era poco incline ad affezionarsi agli amici, donava tutta la sua umanità esclusivamente ad Asia. I potenti, la ricchezza materiale e le mode non l?hanno mai interessato.
Politicamente votava a sinistra, e a modo suo era un credente. Utopico ai massimi livelli, ha sempre cercato uno stile di vita più consono alla vera natura dell?uomo rispetto a quello propinato dal ?sistema?, senza mai trovarlo.
Prospettiva comica: utopico/idealista.
Difetti: unilaterale nei sentimenti, egoista, autodistruttivo.
Umanità: fedele, fantasioso, coraggioso.
Esagerazione: snobismo culturale.
Camilla, la borghese
52 anni (ne dichiara 45), è la classica donna di rappresentanza che ama fare la ?signora di classe?, è un?arrampicatrice sociale e si è completamente rifatta.
Per i vestiti spende un sacco di soldi, è sempre all?ultima moda ma non ha stile, anche se è convinta del contrario. Non ha nemmeno sensibilità e profondità. Piena di sé, invidiosa, altezzosa e capricciosa, Camilla è magra, alta 1.68, dalle spalle piccole e i capelli sempre perfetti. Molto legata all?esteriorità e all?apparenza, giudica tutto coi metri dell?estetica, della ricchezza e della moda. Non ha personalità. E? molto condizionabile, prende sempre le fattezze di chi ha vicino. Camilla è abbastanza stupida e ignorante da risultare anche buffa. I suoi discorsi suonano banali e razzisti.
E? molto ricca (grazie al marito), vive nel centro storico di Greve in Chianti, ed è impegnata nella beneficenza giusto perché fa chic. Il marito la tradiva da anni e lei lo sapeva. Però, la cosa che le dava più fastidio erano i commenti della gente. Non ha mai avuto amici veri. Ama comandare, essere servita e riverita. E? sfacciata e le piace intromettersi nelle situazioni che non la riguardano, creando contrasti e fastidi.
Da piccola, si è diplomata con fatica al liceo scientifico e non ha mai lavorato perché si è sposata giovane. Camilla non ha molti interessi. Va a messa tutti i giorni (più per uscire di casa che per riverenza cattolica), guarda la tv in continuazione e ama fare shopping. Non è dotata di un vocabolario erudito. E? curiosa, ama i pettegolezzi, e del quotidiano locale sfoglia solo la pagina degli annunci funebri o la cronaca rosa. Legge settimanali tv, e altra robaccia tipo ?Novella 2000? e ?Chi?, ha una cultura prettamente enigmistica. Le parole crociate sono la sua più grande passione. Solo per questo motivo, Camilla conosce a memoria tutte le capitali, i laghi e i fiumi del mondo.
La famiglia d?origine era della bassa borghesia. Ha due figli, un maschio (31 anni) e una femmina (28 anni) e 2 nipotini silenziosissimi. Vivono tutti a Milano. Una volta al mese vanno a trovarla. Il loro rapporto risulta più che altro telefonico. Il marito Vincenzo è morto da 3 anni per un infarto. Erano sposati da 30.
Camilla non segue la politica, l?annoia, e non si è mai preoccupata di capire cosa sia davvero la destra e cosa la sinistra. Vota a destra perché il marito faceva così.
Prospettiva comica: è una borghese.
Difetti: invidiosa, altezzosa, capricciosa, ignorante, indifferente ad ogni forma d?ingiustizia.
Umanità: gentilissima e generosa coi potenti.
Esagerazione: ostentare la ricchezza, emettere sulle persone o le situazioni sentenze acide (Es. ?Questo non è un cimitero, assomiglia di più a un bar Acli di periferia?).
Vincenzo, l?esaltato
E? morto a 63 anni d?infarto. E? all?inferno. In vita è stato il classico uomo senza scrupoli, autoritario, viscido, poco incline alla riflessione, superficiale ed estremamente esaltato dalla posizione sociale raggiunta (senza averne i requisiti) con il lavoro da giornalista.
Fisicamente normale, alto, magro, scuro di carnagione, curato, Vincenzo era molto attivo e aggressivo. Le sue origini erano romane. A scuola era sempre andato male, tranne che in tecnica. Dopo le medie e il liceo, aveva lavorato un po? come agente immobiliare a Roma ma dopo la leva si era dedicato al giornalismo.
Sfruttando le conoscenze politiche del padre, divenne abbastanza conosciuto nel mondo televisivo. Ottenne così un posto come direttore in una tv privata della Toscana e per questo si trasferì a Greve in Chianti. Vincenzo aveva un senso dell?humor terribile, raccontava un sacco di barzellette, faceva battute di ogni sorta, spesso anche pesanti. Davanti alle donne affascinanti o alle persone di potere, invece, perdeva completamente la testa, diventava un cagnolino, un misero servo.
Tradiva regolarmente la moglie Camilla con le giovani collaboratrici acconsenzienti, che approdavano tutti i giorni in redazione alla ricerca disperata di un lavoro. Il rapporto con Camilla risultava piatto: poca comunicazione, zero fantasia, poco aiuto nelle cose di casa e poco rispetto. Anche coi figli non è mai andato molto d?accordo. Considerati i suoi impegni da direttore, a casa non c?era quasi mai.
Il suo hobby preferito? Collezionare cravatte Regimental. Quando apriva l?armadio si commuoveva. In più, aveva il vezzo di complimentarsi in modo sarcastico sulle cravatte altrui. Anche quando l?interlocutore ne era privo.
Votava a destra, per convinzione e per necessità. Odiava le chiese, gli ospedali, le suore e i libri. Era un esaltato, un cialtrone, il classico che si crede chissà chi solo perché è diventato famoso e ha fatto un po? di soldi.
Prospettiva comica: auto-esaltatazione, ignoranza, deliri di onnipotenza.
Difetti: autoritario, superficiale, zero sentimenti, servile nei confronti del potere.
Umanità: famoso, curato.
Esagerazione: colleziona cravatte. Ne ha più di 5000.
Duoda, l?ispirata
83 anni, pensionata, nata a Greve in Chianti, contadina. Altezza normale, capelli lunghi, bianchi, raccolti nello chignon. Persona magica, ispiratissima, piena di luce, tagliente come un rasoio ma dall?animo delicatissimo, Duoda è sempre dalla parte degli oppressi, degli umili. E, cosa ben più rara, ha il coraggio di essere contro i ricchi-sfruttatori e i potenti.
Pur essendo arrivata solo fino alla V elementare, è molto dotata intellettualmente e ricca della saggezza contadina, in più ha una grande passione per la tecnologia. Possiede di tutto: dai lettori Mp3 (ascolta canzoni partigiane, i motivi che canticchiavano le contadine nei campi e le mondine nelle risaie) ai videofonini (quando squilla parte la suoneria con Bella Ciao). Ama navigare e chattare su Internet anche da palmare e scambiare sms e mms coi giovani compagni (si tiene in contatto anche con un paio di radio libere e siti antiproibizionisti).
Coltiva personalmente marijuana, perché suo padre produceva canapa per fare vestiti, sacchi per frumento e farina ancor prima che diventasse illegale. Duoda, per questo, ha avuto dei problemi con le forze dell?ordine ma data l?età e l?asma che l?affligge non è stata arrestata. Duoda fuma marijuana perché le piace e perché è terapeutica. Spesso regala parte della sua produzione ai ragazzi del gruppetto della notte, lasciandogliela (a fondo perduto) nascosta nella tomba di Emiliano. Naturalmente i ragazzi la ricompensano regalandole degli oggetti tecnologici. Oltre alle canne, ogni tanto fuma i toscani. E beve il Chianti.
Duoda è allegra, festosa, profonda, non bada tanto all?aspetto esteriore delle cose anche se ama il bello. Si veste come capita ma a suo modo ha uno stile meraviglioso, coloratissimo. Indossa sempre le scarpe da ginnastica. Vive con un gatto (Mao) in una cascina nella campagna di Greve in Chianti. Suo marito Emiliano è morto nel 1944 da partigiano. Non hanno avuto figli e Duoda non si è mai risposata. Nel taschino sinistro del suo vestito, vicino al cuore, Duoda tiene sempre un piccolo carillon a mano che suona l?Internazionale. Quando le parole le sembrano superflue o l?interlocutore inadeguato, lo utilizza come un personale crocefisso per vampiri. E? molto saggia. Riesce a mostrare, a svelare sempre in pochissime battute la pochezza dei superbi, degli arroganti. Questo è il suo dono. Con lei non c?è storia: il re è sempre nudo.
Cucina sul camino. La tecnologia, infatti, la interessa solo per comunicare con la gente e non per comodità.
Politicamente è anarchico-rivoluzionaria. Con la religione ha un rapporto conflittuale: è atea ma comunque attratta dalla dimensione trascendentale in sé e dalla poesia. Duoda vede Dio nei fiori, nelle pietre, nei tramonti e in alcuni atteggiamenti o performance delle persone che incontra.
Si muove con un apecar arancione alimentato a biomassa, ovvero funziona per mezzo della combustione della canapa.
Prospettiva comica: contadina hi-tech.
Difetti: polemica, difficile, leggera sordità. Ascolta la musica con le cuffie a volume altissimo.
Umanità: libera, saggia, pragmatica, poetica, ispirata e piena d?energia.
Esagerazione: E? estranea ad ogni tipo di condizionamento. E? intrisa di questa sana follia.
Emiliano, il mito
E? morto impiccato a 25 anni a Castrocaro il 18 agosto 1944. Era un partigiano. Voleva far risorgere la nuova Italia con la guerriglia. Era famelico di pace e di giustizia. Era un patriota. Lassù sui monti a guerreggiare, la tormenta dell?inverno, la fame, la morte, Emiliano era forte, coraggioso, niente lo fermava in nome della libertà. Venne torturato, condannato e impiccato. Nel Paese è considerato un eroe. C?è anche un?insegna che lo ricorda: ?Se libero un uomo muore non gli importa di morire?.
Nella vita, prima della guerra, faceva il contadino. Lavorava nei campi dove aveva conosciuto Duoda. Era un artista del pallone. Giocava a calcio benissimo ma le sue antipatie per il fascismo gli avevano precluso ogni forma di carriera. La sua finta però è rimasta leggendaria nel paese di Greve. Giocava soprattutto in piazza, per strada, nei cortili.
Dotato di un?energia incredibile e una mente vivace, amava leggere libri di storia e filosofia. Simpatico, indipendente, pieno di vita, libero e rivoluzionario aveva sposato Duoda a 22 anni. Il loro rapporto era basato sull?amore, il rispetto reciproco, l?intelligenza e la dolcezza. Emiliano non credeva in Dio, vedeva la religione come l?oppio dei popoli. E? al purgatorio perché ateo.
Aveva il vezzo di suonare il violino, senza mai aver preso una lezione in vita sua. Lo portava sempre con se, anche in guerra. Nel paese, per questo, veniva chiamato ?il Paganini?. Circondato sempre da parecchi amici, era un uomo libero e rispettato.
Prospettiva comica: folle idealismo.
Difetti: solitario, impulsivo, estremo, introverso.
Umanità: libero, epico, pacifista (non avrebbe mai fatto la guerra se non per la libertà). E? azione, è cuore, è polmoni.
Esagerazione: anarchia.
PERSONAGGI SECONDARI
Ulisse, il guardiano macho
55 anni, alto normale, stempiato, ha denti storti, indossa divise paramilitari e porta sempre occhiali scuri.
Impiegato come guardiano nel cimitero di Greve in Chianti, è il tipico insoddisfatto. Avrebbe voluto avere un ruolo più importante nella società ma non è riuscito a sfondare come pugile. Non è mai diventato professionista. Lui si inventava sempre delle scuse per non accettare quello che tutti sapevano, ovvero, che era un mascella di vetro. (il pasta frolla).
Suo padre faceva il costruttore edile ma andò in galera per tangenti. Ulisse da piccolo venne abituato a vivere nell?agio ma dopo il fattaccio si ritrovò in bancarotta e con estremo rammarico dovette cambiare stile vita. E? frustrato.
Ulisse risulta il classico musone ignorante senza spessore, insensibile, xenofobo, ottuso e attento solo al rispetto delle regole. E? l?antagonista per eccellenza. Inflessibile e autoritario, nel lavoro si distrae solo per tre motivi: le farfalle, i suoi fucili e gli eroi del Wrestling.
Di origini bresciane, si era trasferito dopo il crack finanziario della famiglia a Greve in Chianti per il lavoro di guardiano del cimitero. Come una beffa del destino, Ulisse, fascista dichiarato, si era ritrovato a vivere proprio in un paese di comunisti. Tutto, perché i suoi amici di destra non lo avevano minimamente aiutato a trovarsi un lavoro statale al nord.
Crede ciecamente in Dio e in tutte le convenzioni sociali ma non va quasi mai in chiesa. Legge sempre ?Il Foglio? e vota a destra Ha una moglie di 56 anni che non ha mai amato e una figlia di 28 scappata a Milano come ballerina di lap-dance.
Ulisse è omosessuale, però non lo ammetterà mai a nessuno, nemmeno a se stesso. Questa sua natura rimarrà sempre in ombra, solo ogni tanto, in qualche atteggiamento, si svelerà quel poco da far nascere un dubbio.
L?hobby preferito di Ulisse è l?aeronautica, tutte le domeniche va al campo di esercitazione per noleggiare un aliante. Ama tutto ciò che rientra nella categoria militare. Per il resto, conduce una vita piatta e insignificante, non ha altri interessi e va poco d?accordo con le persone. E? introverso, non mette in mostra mai una debolezza, un sentimento. Solo con gli animali si lascia un po? andare.
Prospettiva comica: maschilista, mentalità ottusa, xenofobo.
Difetti: rigido, insensibile, pedante.
Umanità: ama gli animali.
Esagerazione: supercontrollore. E? il semplice guardiano del cimitero ma si atteggia ad ispettore della Cia.
Tenzin, il tibetano
38 anni, tibetano, tranquillo, serafico, silenzioso. Non si esprime ancora bene in italiano anche se ormai sono dieci anni che vive in Italia. Però capisce bene chi sono i ricchi e chi sono i poveri. Infatti è generoso con i poveri e coi ricchi rincara i prezzi. Per esempio, la stessa Cocacola costa 1 euro al povero e 3 euro al ricco. Tenzin non perde niente, ha comunque il suo tornaconto, ma fa si che i ricchi inconsapevolmente aiutino i poveri ad arrivare alla fine del mese. In poche parole, è un genio del commercio equo e solidale. Un Robin Hood dei tempi moderni. Il negozietto, infatti, si chiama ?Sherwood Market?. E? sposato con una donna di 32 anni e hanno una bimba che va alle elementari.
Pur avendo capito come gira il mondo e come stanno veramente le cose, Tenzin è una persona serena, che si accontenta di quello che ha. Viene chiamato ?Il Tibet?. E? buddista. E? contro la violenza, il terrorismo e le guerre. Prega tutti i giorni. Si esprime e comunica con le persone quasi solo attraverso pensieri buddisti.
Prospettiva comica: è un Robin Hood dei tempi moderni.
Difetti: parla male l?italiano, furbo, sfuggente, distaccato.
Umanità: realistico, generoso.
Esagerazione: buddismo.
Papajoe, il compagno du Senegal
E? un ragazzo dolcissimo del Senegal, 37 anni. Arrivato in Italia da 14, è riuscito a trovare lavoro al cimitero di Greve. Le sue mansioni sono: aiutare le persone quando hanno una qualsiasi difficoltà e tenere pulito e ordinato il cimitero. A volte svolge anche piccoli lavoretti di manutenzione.
Papajoe pratica molto sport, ha un bel fisico, alto, asciutto, elegante, e risulta solare, educato, servizievole e delicato come una piuma.
Parla benissimo l?italiano, il francese e il senegalese, è colto e usa spesso vocaboli aulici e molto tecnici. E? mussulmano, nell?accezione più africana del termine, aperto di mentalità risulta lontano da ogni tipo d?integralismo e maggiormente legato ai precetti più profondi del Profeta. Odia la violenza in tutte le sue forme. Non ha la ragazza, ed è in fissa per le donne.
Papajoe possiede una grande qualità: non si arrabbia mai, anche quando ne avrebbe tutte le ragioni. Nel lavoro cerca di fare del suo meglio ma agli occhi del guardiano Ulisse risulta essere sempre uno scansafatiche. In realtà è efficientissimo.
Adora intrattenere la gente con argomenti sull?ecologia, l?importanza dell?esercizio fisico o il colonialismo, la guerra dei bianchi contro i neri, la corruzione dilagante nel mondo, le miniere di diamanti, l?Africa. Su questi argomenti è preparatissimo, conosce le statistiche, le cifre, i riferimenti storici, è molto preciso.
Prospettiva comica: calma, lentezza, è l?Africa.
Difetti: fissato con le donne.
Umanità: educato, gentile, servizievole, ottimista, superinformato, elegantissimo.
Esagerazione: nel dialogo utilizza termini molto specifici.
Orazio, il cane immobile
E? un bassotto a pelo forte, maschio di sei anni, ogni giorno va al cimitero per accucciarsi vicino alla tomba del suo padrone (Signor Battista Tiraboschi) morto un anno e mezzo prima. Ha un guinzaglio rosso e una targhetta con inciso il suo nome e il telefono di una casa che non ha più.
Orazio è sempre sdraiato, immobile, con un?espressione triste, d?attesa. Sembra un quadro. Nessuno lo disturba, lui non disturba nessuno. E? una presenza marmorea. Fa tenerezza. Solo ogni tanto cambia espressione per esprimere un commento.
Prospettiva comica: immobilità.
Difetti: solitario, depresso, triste.
Umanità: tenerezza.
Esagerazione: fedeltà infinita.
Nuvola poeta (cartoon)
La nuvola è in cielo. A un certo punto, in ogni episodio, assume il profilo del volto di un poeta famoso, e canta un breve verso, naturalmente in linea con un tema della puntata. Solo Duoda si accorge della nuvola.
Per esempio, in un episodio si trasformerà nel volto di Edgar Allan Poe, in un?altro di Bukowski, in un’altro ancora di Shakespeare, di Baudelaire, di Rimbaud, di Leopardi, ecc? la scelta del poeta e dei versi dipenderà dal contesto del discorso e dal tema della puntata.
Tribù indiane (cartoon)
Ogni puntata, una tribù d?indiani sempre diversa (Siux, Apache, ecc?) narra le gesta, le imprese e le leggende intorno la sparizione di Umberto.
Personaggi della notte
Veronica, la cavalla pazza
E? una ragazza molto sexy, bellissima e parecchio segnata dalle droghe. Ha 27 anni, è l?antivelina per eccellenza. Flessuosa, focosa, volteggiante, è uno spirito incastrato in una forma che non riesce a contenerlo.
Dipinge, danza e modella la creta. La sua mentalità non è pratica, è più artistica. Veronica non ha vie di mezzo, il suo spirito è o alle stelle o giù in cantina. Per questo gli imbecilli la ritengono solo una pazza e non riescono a capirla. Vorrebbero solo scoparsela. Veronica è abituata a ricevere avance da uomini di tutte le tipologie, anche dai potenti e dai ricchissimi, ma lei non concede niente, preferisce eclissarsi. In realtà, è innamorata di Charles il genio obeso, detto Schopenauer.
E? nella sua natura essere compassionevole con le persone ferite e mortificate nel corpo e nell?anima. Al contrario è schifata dai cosiddetti fusti e dagli uomini di successo senza nerbo, senza grinta? tutto esteriorità e poi il niente.
In molti l?accusano di non saper far fruttare la sua bellezza, di non usare il cervello. Ma Veronica ne ha da vendere di cervello, di spirito. La sua indole è incline alla pazzia. Morirà suicida. Ma continuerà a incontrarsi con gli amici della notte al cimitero.
Prospettiva comica: è un artista, è Dioniso, è pazza, è l?emozione.
Difetti: dannata, disperata, estrema.
Umanità: vitale, bellissima, intelligente.
Esagerazione: esaltazione per le droghe.
Giulia, l?angelo senz?ali
Giulia è un ?angelo senza ali?. Circondata da un?aurea misteriosa, ama non svelarsi mai. Nessuno sa dove abita, quanti anni abbia, che lavoro faccia, la famiglia, però tutti capiscono di che pasta è fatta e cosa pensa.
Ha un successo clamoroso con gli uomini facoltosi (avvocati, medici, architetti, giornalisti) che la frequentano proprio per la sua immagine, per il suo essere un?icona. La riempiono di regali, spesso anche ipertecnologici, gli stessi che Giulia gira a Duoda per ripagarla del favore dell?erba. E? molto attratta da Veronica, ma non lo fa trasparire troppo. Perché? Veronica è? le sue ali.
La lentezza dei movimenti, la delicatezza, il fisico lungo, magro, e il capello liscio platino rendono Giulia simile ad un fantasma, dalla presenza eterea. Per contrasto è dotata di una voce squillante e acuta, ed è maleducata nel modo più educato possibile. Vota a sinistra, perché le persone che stima fanno così.
Anche se la presenza risulta stravagante, stile ?visionaria?, Giulia è scontata, ottimista, goffa nei ragionamenti, vittima inconsapevole del sistema e omologata. Basta poco per scoprire che il potente fascino esercitato dal corpo di Giulia si smarrisce tutto nell?assenza di personalità. Naturalmente le persone poco ispirate trovano la ragazza meravigliosa.
E? buona e ha un grande pregio: è dotata di un fortissimo istinto di sopravvivenza che le permette di uscire brillantemente da tutte le situazioni. In breve, ottiene successo in ogni cosa che fa.
E? una ?trend setter?, ha sempre il look più giusto, e l?ultima tendenza le scorre nelle vene (ad esempio, fosse nata nel ?60 avrebbe portato il tailleaur, nel ?70 le camicie a fiori, negli ?80 il Moncler e le Timberland). E? fatta così, ma in fondo ha una certa purezza. Non si sa mai di preciso dove in Veronica finisca la stupidità e dove inizi l?istinto geniale. E? indefinibile. Nemmeno lei sa bene cos?è.
Prospettiva comica: è completamente deficiente, superficiale.
Difetti: senza personalità, scontata, omologata.
Umanità: aspetto angelico, delicatezza, bontà.
Esagerazione: trend setter.
Charles, il genio obeso
E? un ragazzotto di 27 anni, alto, molto grasso dal viso dolcissimo e bello. Veste elegantissimo sempre in stile dandy.
E? un genio. Disperato. Ragiona in modo logico e conciso, e nulla sfugge al suo animo sensibile, nemmeno le più sottili sfumature delle situazioni o delle persone. Ha una grande abilità: riesce ad interpretare e definire sempre tutto in maniera essenziale e con rara scioltezza. E? il genio della sintesi. Grande oratore, ragionatore, appare un filosofo, un distillatore di essenze. Viene chiamato Schopenauer, visto anche il pessimismo cosmico che contraddistingue il suo pensiero. In generale, è buono, il più egoista degli altruisti, accomodante, gentile ma completamente asociale. E? un po? Socrate, un po? pazzo, e in genere molto perplesso. Si è drogato parecchio ma adesso preferisce fumare solo le canne.
Esce sempre in compagnia di un libro di filosofia e una piccola sfera di plastica pesante che ama far rotolare sul suo corpo. E? un mago del contact.
Prospettiva comica: filosofo disperato, spirito apollonico, logico.
Difetti: triste, solitario, depresso.
Umanità: saggio, acuto, preparatissimo sulle cose che gli interessano.
Esagerazione: intelligenza.
Personaggi generici
1) Uomini che al cimitero intessono relazioni o semplicemente simpatie con le tre vecchiette protagoniste.
2) Parenti e amici dei personaggi principali e secondari.
3) Parenti dei morti sepolti nelle tombe vicine a quelle delle 3 vecchiette.
4) Gruppetti di persone, tipo? giunta comunale, squadra di basket, coro di bimbi, avvocati, drag-queen, etc?
5) Uomini della polizia, dell?ambulanza, vigili del fuoco, etc?
STRUTTURA
26 episodi da 27?/29? l?uno (modulo Simpson) per andare in onda 2 volte la settimana intorno alle 23, per 3 mesi (periodo autunnale). Adatto ad un pubblico dai 16 anni in su (fascia protetta).
E? una sit-com noir episodica, ambientata ai giorni nostri in un cimitero. Il tono appare scherzoso/ironico ma non rinuncia a qualche picco drammatico, esistenziale e lirico. Sia il tono che l?ambientazione offrono immediatamente allo spettatore un forte contrasto, che in sostanza rappresenta il tema dominante della serie: il cimitero è sì un luogo di morte, ma, anche se pochi se ne accorgono, è pieno di vita. Per rendere al meglio questo contrasto si è deciso di portare la modernità (tecnologia, tendenze, etc?) all?interno del cimitero. Un esempio? Siamo abituati a vedere sulle tombe sculture che ripropongono elementi collegati alla professione che i defunti svolgevano quando erano in vita: un cappello da alpino, un violino, una penna col calamaio, un mantello da giudice, ecc? Oppure siamo abituati alle immagini sacre (statua della madonna, volto di Gesù), ecc? Non si vuole cambiare la filosofia iconoclasta del cimitero, ma le sculture del nostro cimitero rappresentano professionalità più moderne. Si vedono quindi tombe-pilota con sculture tipo: un monitor di computer con tastiera e mouse (è la tomba di un programmatore), una confezione di patatine (è la tomba del proprietario di una industria alimentare), un piccolo satellite (è la tomba di un ingegnere aerospaziale), una tavola da wake-boarding (è la tomba di un campione di snowboard da acqua), un mezzo busto che mette in mostra sotto al costume un attributo enorme (è la tomba del fratello di Rocco Siffredi), una scultura che riproduce una siringa con un cucchiaio e mezzo limone (è la tomba di un tossico), e così via?
Anche i personaggi di passaggio con le loro caratteristiche modernizzano l?ambiente del cimitero e portano tutta la varietà e la verità della società contemporanea in quel luogo. Un gruppo di drag-queen va a trovare l?amico morto qualche anno prima, un gruppo di marocchini va a trovare il loro parente sepolto lì perché convertitosi alla religione cattolica e in regola col permesso di soggiorno, un uomo va a trovare la tomba del suo fidanzato, un gruppo di hippy va a trovare il compagno, ecc.
La struttura degli episodi presenta delle situazioni fisse (entrata/uscita episodio, battute dall?aldilà, flashback in bianco e nero, nuvola-poeta, indiani d?america) e due storylines per episodio. Il subplot verrà sempre ripreso da notizie di cronaca veramente accadute in qualche cimitero del mondo. La gag di inizio (tomba-pilota), contenuta nella sigla, si ripresenta sempre alla fine della puntata.
Durante il distendersi delle storie, sui dialoghi delle protagoniste, appaiono i commenti dei mariti (poche battute) ormai confinati nell?aldilà (inferno, purgatorio e paradiso). Mentre, quando le vecchiette nei dialoghi ricordano il carattere o i vezzi dei loro defunti, partono dei flashback in bianco e nero di pochi secondi coi mariti nelle rispettive case mentre compiono un?azione in contrasto con i ricordi delle mogli.
Non può mancare la poesia. Ogni puntata contiene un verso di opere di poeti. A un certo punto, una nuvola in cielo assume la forma del profilo del poeta in questione e recita un verso naturalmente in tema con una storyline.
Gli ultimi minuti della puntata sono dedicati al ?Gruppetto della notte?, che funge da contro-altare a quello del giorno. Tre ragazzi giovani e – per motivi diversi – disperati, si trovano tutte le notti al cimitero per stare insiem, parlare un po? e, come loro abitudine, fumare le canne. Che funzione ha il gruppetto della notte? Dare delle risposte, riflettere, approfondire un tema che nel giorno è stato solo accennato.
In generale, le storie mettono in scena i piccoli e grandi drammi quotidiani che nascono in qualsiasi gruppo o comunità di persone. Si
parla di sentimenti, soldi, droghe, gioco, sesso, potere e così via. In poche parole, si parla degli uomini e dei loro demoni. L?idea è nata da una storia vera di cronaca.
EPISODI SUCCESSIVI
1) Duoda arriva al cimitero e si accorge che finalmente hanno messo in rete il terminale Manhattan. Asia, Duoda e Camilla incuriosite iniziano a giocarci.
Camilla s?invaghisce di un imbianchino che sta verniciando il soffitto degli ossari.
Duoda scopre giocando con Manhattan che gli è morto un caro amico spagnolo.
2) Camilla arriva al cimitero con uno strano talismano a forma di fallo. Glielo ha regalato un indiano per strada, dicendole: ?Tre desideri diventeranno realtà?. Inizialmente perplessa, scoprirà invece che funziona.
Asia è esaltata perché ha scoperto una bevanda energetica (tipo Redbull, la droga dei vecchi) che le mette le ali. La farà assaggiare alle altre 2 che ne diventeranno dipendenti. La strada della disintossicazione sarà lunga.
3) La polizia sta riesumando il cadavere di un uomo per un caso. Camilla scopre che l?uomo in quella tomba è suo marito Vincenzo.
Asia vede un tizio molto bello, curatissimo, solo e silenzioso, dirigersi verso una tomba. Subito affascinata, con delicatezza tenta di conoscerlo. Poi scopre che è gay e che è andato a trovare il suo fidanzato Andrea morto sei mesi prima di shock anafilattico, causato da una impepata di cozze.
4) Ulisse decide di licenziare Papajoe.
La giunta comunale di Greve al completo è al funerale di un loro funzionario. Camilla coglie l?occasione per parlare col sindaco. E? arrabbiata perché l?autobus 4 che passava davanti a casa sua ha cambiato percorso e adesso Camilla deve camminare un chilometro per trovare un?altra fermata. Il sindaco la ignora. Asia e Duoda lo convincono a ripristinare la linea 4. Papajoe salva la vita al sindaco e Ulisse non può più licenziarlo.
5) Camilla arriva al cimitero e trova la tomba di Vincenzo sotto-sopra. Hanno rubato il monitor a cristalli liquidi e hanno scritto frasi ingiuriose sulla tomba. Papajoe l?aiuta a ripulire le scritte e a rimetterla in ordine. Nasce del tenero. Il cane Orazio sta male. Tossisce, respira affannosamente e ha poca energia. Duoda e Ulisse intervengono insieme per risolvere il problema.
Paola Carobbio
Nicolò Cavazzuti
PUNTATA PILOTA: IL COMPLEANNO DI ASIA
1. I/E. CIMITERO – DAY – (SIGLA-TEASER)
La tv si accende, compare la scritta: ?Chiantishire – di… wine – Memorial Tablets?. Si vede la cittadina di Greve in Chianti dall’alto. Poi il cimitero. Le immagini stringono su un viale all’entrata e il piano sequenza si ferma su una tomba-pilota (teaser) con la scultura in bronzo di Cocco Siffredi, fratello travestito di Rocco Siffredi, che mette in mostra un gigante attributo sotto il costume. Duoda è sul vialetto del cimitero con Camilla, notano la tomba-pilota.
CAMILLA:
Oh, ma qui devono darsi tutti una regolata. Cos?è quel coso enorme? Ma lo vedi anche tu? Più che un cimitero, ormai questo posto sembra un ritrovo di pervertiti!
DUODA:
Purtroppo nella mia vita ho visto vergogne molto più grosse…
(guarda il pacco e ironica)
Più grosse è difficile ma senz?altro più terribili.
La sigla continua. Vengono mostrati a turno un po? tutti i personaggi della sit impegnati in azioni di routine al cimitero.
2. INT. SHERWOOD MARKET – DAY – (INIZIO PUNTATA)
Asia è triste, è cupa. Sta acquistando da Tenzin degli incensi indiani pregiatissimi.
TENZIN:
Sono 5… cinque euro.
ASIA:
Economici per essere i pregiatissimi incensi di Mysore.
TENZIN:
E? stata lì, ha visitato la città?
ASIA:
Certo, ho trascorso quasi sei mesi nella regione del Tamil Nadu. E? passato tanto tempo, ma quei profumi e quelle sensazioni sono ancora dentro di me.
TENZIN:
Quando l’acqua raggiunge l’acqua, non si tratta di un incontro, ma di unificazione.
Asia colpita dalla risposta si allontana.
3. EXT. CIELO – NUVOLA POETA – DAY (CARTOON)
Una nuvola in cielo assume il profilo di Charles Bukowski.
NUVOLA POETA:
Troppo, troppo poco. C?è al mondo una così grande solitudine che la puoi vedere negli scatti lenti delle lancette di una sveglia. Gente così stanca, mutilata d?amore o non amore. Gli uomini non si trattano bene l?un l?altro. Abbiamo paura. Ci dicono che possiamo tutti essere dei grossi paraculati vincitori. Ma non ci hanno detto niente dei perdenti o dei suicidi o del terrore di uno che soffre da qualche parte, solo. La gente non sta bene insieme. Se invece stesse bene le nostre morti non sarebbero così tristi. Deve esserci un modo…
4. EXT. CIMITERO – DAY
Asia sta entrando nel cimitero.
UMBERTO:
(voice over)
Bentornata…
5. INT. CIMITERO – TOMBE PROTAGONISTE – DAY
Asia è di fronte alla tomba di Umberto. Camilla e Duoda non sono ancora arrivate. E’ triste, sistema con il rastrellino il giardino zen sulla tomba del marito Umberto e accende l’incenso appena acquistato da Kalim.
6. INT. PARADISO – DAY (CARTOON)
Umberto è nell’aldilà, sta armeggiando con una caldaia che ha riparato per un gruppo di eschimesi, la fiammella si accende ed esce un rivolo di fumo che richiama quello dell’incenso di Asia. Umberto ha un brivido di gioia, gli viene un viso beato. Dietro lui, gli abitanti del polo saltellano strofinandosi le mani, e ridono per la bella novità con entusiasmo e partecipazione.
7. INT. CIMITERO – TOMBE PROTAGONISTE – DAY
Camilla e Duoda arrivano alle tombe e sono sorprese di vedere che qualcuno finalmente sia andato a trovare Umberto e la tomba sia di nuovo perfetta e pulita.
CAMILLA:
Finalmente qualcuno ha ripulito la lettiera.
DUODA:
Nooo, è un giardino giapponese, li ho visti tempo fa su Internet! Aiutano la meditazione zen, sai… un po? come il tiro con l?arco e il rito del the.
ASIA:
Proprio così, Signora…
DUODA:
(si avvicina ad Asia)
E? la prima volta che mi chiamano così, io sono Duoda, la contadina!
ASIA:
Non ne facevo una questione di censo. Io sono Asia, comunque.
(ironica)
E… la nostra esperta in toilette per animali?
CAMILLA:
(pausa di silenzio, poi con tono comunque educato)
No, veramente di queste cose, a casa mia? si è sempre occupata la filippina.
Arriva Ulisse il guardiano. Orazio il cane, accucciato sulla tomba del padrone, ha un’espressione come per dire: ?Adesso ci sarà da divertirsi?. Ulisse s’inserisce nel gruppetto in maniera subito brusca, in perfetto stile da poliziotto.
ULISSE:
Oggi è giorno di adunata?
Duoda prende dal taschino il carillon e inizia a suonarlo. Suona l?Internazionale, Poi rivolta verso Asia
DUODA:
E? un antidoto.
ULISSE:
(in dialetto bresciano – tra sè e sé, borbottando)
Quelle merdacce dei miei amici raccomandati coi bei lavori al nord, io qui in trincea.
Ulisse se ne va. Asia sta guardando la tomba di Umberto. E? sempre molto triste. Camilla la osserva, vuole sapere.
CAMILLA:
Scusi se sono indiscreta, ma… è un suo parente? Non è mai venuto nessuno in un anno!
ASIA:
No, è il mio compagno.
CAMILLA:
E come mai non è mai venuta a trovarlo?
ASIA:
Non è così semplice, è stato un addio traumatizzante, l?ho amato perdutamente e non so neppure come è morto. O meglio, su questo ci sono numerose teorie…
8. INT. TRIBU? INDIANA APACHE – DAY (CARTOON)
C?è un vecchio sciamano seduto, sta caricando il suo adorato calumet. In fianco a sé, un giovane adolescente. Sono di fronte a un falò dentro a una tenda Tipee e stanno parlando. Durante il dialogo l?indiano sistema la sua pipa e la riaccende più volte.
ASIA:
(v.o.)
… L?ultima volta che ci siamo parlati stava raggiungendo una tribù indiana per inseguire l’ennesima utopia.
VECCHIO SCIAMANO:
Ti ho mai raccontato di Lingua Sapiente?
ADOLESCENTE:
Sì, nonno, ma fallo ancora una volta, è la mia storia preferita.
VECCHIO SCIAMANO:
Visse con noi per due primavere, e fu il più saggio e brillante viso pallido che abbia mai incontrato. Passammo interminabili notti davanti al fuoco, parlando dei giorni felici prima dell’arrivo dei soldati blu, quando le nostre terre e il nostro spirito non conoscevano confini. E di come anche nella grande tribù di Lingua Sapiente, molti sogni si sono infranti. L’acqua brucia le viscere, l’aria graffia i polmoni e la carne infetta il sangue.
ADOLESCENTE:
Cervo Fumante, ma cos’ha portato a questo?
VECCHIO SCIAMANO:
L?avidità. Pochi uomini posseggono quasi tutte le terre e gli animali. Lingua sapiente cercava quello che anche a noi è stato rubato. Raccontava con parole ipnotiche di come fra i visi pallidi alcuni posseggano cuore di Apache e cerchino di sopportare questo inferno aggrappandosi alla poesia, alla musica, ma molto più spesso all’alcool e alle più svariate droghe.
Vecchio Sciamano cambia atteggiamento e assume quello di un pusher milanese tossico che si sgrattona.
VECCHIO SCIAMANO: (CONT’D)
Tipo, paste, anfe, coca, roba, coca e roba assieme, detta speedball, cheta, crack, Lsd, popper
(sciamano torna in sé)
e quelle che conosci anche tu
(stile pusher milanese)
marijuana, funghetti allucionogeni, peyote, salvia divinorum?
(sciamano torna in sé)
Insomma, Sole che Sorge, parlammo degli uomini e dei loro demoni. Poi, un mattino, 6 6 6, seicentosessantasei albe dal suo arrivo, Lingua Sapiente, inebriato dalla mescalina?
(stile pusher milanese)
che solitamente reggeva a tuono?
(sciamano torna in sé)
baciato dai primi raggi del sole, scomparve oltre la collina, correndo a quattro zampe al seguito di un branco di coyote.
ADOLESCENTE:
E cosa successe dietro la collina?
VECCHIO SCIAMANO:
Lince Grigia, la sentinella del villaggio, dice di averlo visto guidare il suo branco di coyote all’assalto di un orso Grizzly e incredibilmente…
9. INT. CIMITERO – TOMBE PROTAGONISTE – DAY
Asia, Camilla e Duoda sono davanti alle tombe dei mariti. Si conoscono meglio.
CAMILLA:
Come mai ti sei decisa proprio oggi?
ASIA:
(guarda con amore la tomba di Umberto)
E? il nostro compleanno e l?abbiamo sempre festeggiato insieme.
DUODA:
Quanti anni siete stati insieme?
ASIA:
Quaranta..
CAMILLA:
Oh madonna, 40 anni fa? Ero ancora una bambina…
ASIA:
(voce bassa, tra sé e sé, guardando Duoda)
Non che sia cresciuta molto da allora!
Il cane Orazio sembra essere d?accordo. Primo piano sulla tomba di Emiliano.
DUODA:
Io purtroppo non ho avuto questa fortuna. Il mio Emiliano è stato impiccato nell?agosto del ?44 dai nazifascisti. Era un partigiano. Siamo stati sposati tre anni. Lavorava nei campi di mio padre. Zappavo la terra vicino a lui, com?era bello col sudore che gli brillava sotto il sole… Il mio eroe!
(parla in dialetto toscano, persa nei ricordi, con un moto d’orgoglio misto a rabbia)
L?hanno torturato ma lui non ha detto niente a quelle canaglie nazifasciste. Gli ha sputato in faccia al capo delle SS… il mio amore!
CAMILLA:
Vincenzo, invece, era un famoso giornalista televisivo. Era molto affermato. I suoi dipendenti lo amavano e lui li trattava come dei figli.
10. INT. VILLA DI CAMILLA – FLASHBACK B/N – NIGHT
Vincenzo sta scopando con la segretaria nello studio di casa sua. Nudo solo con la sua cravatta Regimental.
11. INT. CIMITERO – TOMBE PROTAGONISTE – DAY
Camilla e Duoda vanno avanti a parlare.
CAMILLA:
Si era fatto da solo, grazie al suo talento.
12. INT. VILLA DI CAMILLA – FLASHBACK B/N – NIGHT
Vincenzo è a casa sua, è al telefono, col viva-voce.
INTERLOCUTORE:
Sei un buono a nulla Vincenzo. Se non fosse per quel debito con tuo padre? altro che direttore. Neanche il culo di un ippopotamo ti farei pulire.
13. INT. CIMITERO – TOMBE PROTAGONISTE – DAY
Camilla continua la sua descrizione di Vincenzo.
CAMILLA:
E nonostante questo era così umile?
14. INT. VILLA DI CAMILLA – FLASHBACK B/N – DAY
Vincenzo è a casa sua, è in poltrona. Alle sue spalle una serie di ridicole ed effimere onoreficenze, un finto Andy Warhol col suo viso, gigantografie insieme a personaggi dello spettacolo e della politica. Vincenzo sta parlando con la domestica Filippina.
VINCENZO:
Ti ho detto di chiamarmi Cavaliere, brutta nana.
(Urla girandosi verso Camilla)
Quand?è che ci liberiamo di questa ?torogolodita??
FILIPPINA:
(a bassa voce, con accento quasi milanese)
Troglodita! Pirla!
(ridacchia)
15. INT. CIMITERO – TOMBE PROTAGONISTE – DAY
Asia, ancora triste, si allontana per buttar via il pattume della tomba di Umberto. Duoda prende l?occasione al balzo.
DUODA:
Te lo dico io, Camilla, cosa facciamo. Oggi si festeggia il compleanno di Asia e di Lingua Sapiente.
CAMILLA:
Lingua Sapiente?
DUODA:
Ma… non so… mi è venuta così? M’ispira di uno che?
CAMILLA:
(tono malizioso, voce bassa)
Dici che la lavorava da ?papa??
DUODA:
Dico che aveva qualcosa da dire, forse. E sapeva come farlo.
CAMILLA:
Vabbé, preferivo la mia interpretazione? Parliamo piuttosto di questo compleanno.
DUODA:
Oggi ce ne freghiamo di Ulisse e del suo regolamento nazifascista. Camilla, oggi festeggiamo Asia che ne ha bisogno.
(in dialetto)
Che di far festa ce n?è sempre bisogno. In sto mondo di banditi…
CAMILLA:
E come si fa? E? già tardi. Chiamiamo un catering e facciamo portare champagne, tartine, flu^te…
DUODA:
Va bene.
CAMILLA:
E Ulisse? Si accorgerà di tutto. E s?infurierà come un bufalo…
DUODA:
Troveremo un modo per distrarlo. Portavo il cibo ai partigiani, non riuscirò ad organizzare un banchetto per la nostra nuova amica Asia?
Camilla prende il cellulare dalla borsetta e cerca con fretta nella rubrica un catering da chiamare. Asia è ancora lontana. Duoda segue i movimenti di Camilla. Camilla telefona.
CAMILLA:
Sono Camilla, la moglie di Vincenzo.
Camilla ascolta la risposta. Parla frettolosamente.
CAMILLA: (CONT’D)
Come Vincenzo, chi? Ma lei chi è, uno nuovo? Il famoso giornalista, personaggio televisivo, mi passi qualcuno di competente.
(Camilla si gira verso Duoda, la guarda)
Idiota! Con quello che gli abbiamo lasciato giù per anni…
Duoda, sorride.
CHEF:
(con spiccato accento francese)
Allo^?
CAMILLA:
Jean Pierre, sc?est moi!
CHEF:
Pardon?
CAMILLA:
Sono Camilla, la moglie di Vincenzo!
CHEF:
(pausa di riflessione, tono insicuro)
Ah, l?odontotecnico?
CAMILLA:
Ma no, il famoso giornalista, personaggio televisivo!
CHEF:
Ah, Vincenzo Mollica?
CAMILLA:
No, quello con le cravatte Regimental… la Maserati gialla… andavi matto per le sue barzellette.
CHEF:
(tra sé e sé)
Oh mon dieux… terrible sens de l?humourisme.
(voce normale)
Come sta signora?
CAMILLA:
Bene, bene, Jean Pierre! Vorrei ordinare 50 tartine delle tue, quelle lì speciali con caviale, salmone, fois gras… Poi, due bottiglie di champagne…
DUODA:
La torta Camilla…
CAMILLA:
… Una bella torta al cioccolato e… aggiungi qualcosa tu, è un compleanno. Porta anche tutto il necessario perché siamo al cimitero. E fai presto che chiude alle 7!
CHEF:
Le cimetière? Oh mon dieux, il n?est pas propre. Je suis desolé mais ce n?est pas possible et il n?est pas très chic!
(perde completamente l?accento francese)
Serviamo solo ville, castelli, e residenze lussuose. Non luoghi pubblici… e tanto meno… le cimetière.
CAMILLA:
(seccata)
Jean Pierre, ormai sei proprio démodè!
16. INT. CIMITERO – ZONA BIDONI SPAZZATURA – DAY
Asia si sta lavando le mani alla fontanella e vede poco più in là Ulisse con le ciglia aggrottate parlottare con Papajoe. Ulisse se ne va. Papajoe si avvicina ad Asia, ha uno straccio che gli fuoriesce dalla tasca del pantalone. Lo porge ad Asia per asciugarsi le mani. Ha uno sguardo molto caldo, penetrante e modi raffinati.
PAPAJOE:
(porgendo l?asciugamano)
Madame…
Asia accenna un sorriso asciugandosi le mani.
ASIA:
Quanta cortesia ed efficenza… anche se c?è chi non apprezza.
PAPAJOE:
Nella foresta, quando i rami litigano, le radici si abbracciano.
ASIA:
Forse nella foresta… ma il mondo è una giungla, una giungla piena di serpenti.
Delle farfalle tropicali (cartoon compositing), dai meravigliosi colori, volano sopra di loro senza che se ne accorgano.
PAPAJOE:
Ma anche di farfalle… altrimenti non sarebbe il mondo, sarebbe l?inferno.
17. INT. INFERNO – DAY (CARTOON)
Vincenzo sta pulendo il culo di un ippopotamo.
VINCENZO:
(isterico)
Cazzo ne sa dell?inferno questo negro ?trorlogrodita?. Vorrei vederlo a lui pulire il culo a un ippopotamo. Io che ero un grande giornalista, famoso, pieno di soldi e di fiche… mentre lui, al massimo, ha tirato una pietra in testa a una gazzella.
18. INT. CIMITERO – TOMBE PROTAGONISTE – DAY
Duoda sta sistemando un fiore sulla tomba di Emiliano. Camilla consulta sempre di fretta la rubrica del suo cellulare per trovare una nuova soluzione.
CAMILLA:
Si sta facendo tardi. Vediamo, vediamo… dunque… questo no. Ernesto no, figurati Lorenzo… Ah, chiamiamo le Chateaux du Chocolat!
CAMILLA: (CONT’D)
Buongiorno, sono Camilla, la moglie di Vincenzo.
MAITRE CHOCOLATIER:
Vincenzo… Vincenzo… mi faccia controllare un momento sul computer… Ah ecco, è Vincenzo Maserata gialla, cravatta Regimental, barzelletta mortifera…
CAMILLA:
Certo, bravo Francesco. Sei una sicurezza.
MAI^TRE CHOCOLATIER:
Ah, grazie signora. L?ho cercato tempo fa… ma al suo cellulare era sempre irraggiungibile… Vincenzo mi deve ancora saldare il cesto natalizio che le regalò tre anni fa.
Camilla rimane perplessa. Poi reagisce e prosegue.
CAMILLA:
Vorrei una fonduta di cioccolato coi i vostri biscottini e la frutta fresca per 5 persone, due bottiglie di champagne e tutto il necessario per un piccolo party. Grazie Francesco e faccia alla svelta. Ovviamente salderò anche il cesto.
MAITRE CHOCOLATIER:
Mi spiace signora ma il ragazzo delle consegne è scappato col nostro commercialista… sembrava così virile… con quei suoi vestiti di pelle, i capelli rasati e i baffi… è appena successo non sono ancora riuscito a sostituirlo. I soldi me li spedisca. Mi scusi ma ora devo andare… ho gente in negozio.
CAMILLA:
(chiudendo il telefono)
Francesco, complimenti per la selezione del personale comunque.
Duoda vede Camilla amareggiata e pensierosa che guarda l?orologio. Dietro loro si vede Asia. Sta tornando alle tombe protagoniste.
DUODA:
Nessun pacco a Natale tre anni fa, vero?
Camilla scuote la testa come per dire: ?No, nessun pacco?.
CAMILLA:
Cribbio, qui il tempo passa e non abbiamo ancora trovato una soluzione.
Asia è quasi tornata. E? alle tombe.
V.O.
(urla disperate)
Ahhhhhh, Aiutoooo…
Asia, Camilla e Duoda si girano spaventate verso le voci.
19. INT. CIMITERO – DAY
Due ragazzi giovani (maschio e femmina), hanno abiti stracciati, sporchi di terra e d?erba. Corrono per tutto il cimitero terrorizzati, come se fossero inseguiti da qualcuno. Inciampano sulle tombe, rompono un vaso di fiori, spintonano una vecchietta, prendono il bidone della spazzatura e lo scagliano contro l?inseguitore immaginario. Sono isterici.
RAGAZZO:
Ci sta dietro ancora quel bastardo, ce l?abbiamo al culo!
RAGAZZA:
Corri cazzo mi vuole entrare dentro.
RAGAZZO:
Vattene demone di merda! In sto cimitero ci sarà un cazzo di prete per una benedizione.
20. EXT. CIELO – NUVOLA POETA – DAY (CARTOON)
Una nuvola in cielo assume il profilo di Bukowski.
NUVOLA-POETA
(sottotilo. From The last night of the earth poems ?Dinosauria, we? by Charles Bukowski)
Nati così. In mezzo a tutto questo, in mezzo a queste guerre ragionatamente folli, in mezzo ai bar dove le persone non si parlano più. Tra ospedali così costosi che conviene lasciarsi morire, tra avvocati talmente esosi che è meglio dichiararsi colpevoli, in una nazione dove le prigioni sono piene e i manicomi chiusi, in un posto dove le masse traformano i cretini in eroi di successo. Siamo nati in mezzo a tutto questo. A causa di tutto questo moriamo, siamo ridotti al silenzio, castrati, corrotti, diseredati. questa roba c?inganna, ci sfrutta, ci rende folli e perversi, ci trasforma in violenti, ci rende inumani.
21. INT. STANZINO DI CONTROLLO DI ULISSE – DAY
Ulisse è ai monitor. Sta amorevolmente pulendo la canna del suo fucile preferito. Vede la scena dei posseduti su uno schermo e si precipita subito fuori.
ULISSE:
(correndo e urlando)
Chi sono quei due pazzi delinquenti?
22. INT. CIMITERO – DAY
I due posseduti continuano a correre per il cimitero urlando. Tutti gli ospiti li guardano straniti. Ulisse inizia a rincorrerli.
RAGAZZO:
Allontanatevi, non toccateci, cazzo, dovete solo chiamare un prete per farci benedire. Satana è qui.
ULISSE:
No, no, no… io chiamo la polizia e li faccio sbattere dentro.
23. INT. CIMITERO – TOMBE PROTAGONISTE – DAY
Duoda, Camilla e Asia stanno guardando la scena poco lontana da loro.
DUODA:
(a voce alta per farsi sentire)
Calmi ragazzi, cercate di stare calmi, che vi mettete nei guai.
CAMILLA:
(tra sé e sé)
Con la fretta che abbiamo, ci mancava anche questa…
(a voce alta)
Io chiamo il parroco.
24. INT. CIMITERO – DAY
La posseduta inizia ad agitarsi e scuotersi violentemente come in preda alle convulsioni.
25. INT. CIMITERO – TOMBE PROTAGONISTE
Asia Duoda e Camilla seguono la scena. Camilla continua a guardare l?orologio e Duoda per farle capire che è sempre più tardi per il compleanno.
ASIA:
Io chiamo l?ambulanza.
Le tre si avvicinano ai ragazzi posseduti.
26. INT. CIMITERO – DAY
La posseduta è accasciata per terra ancora in evidente stato di crisi. Nel panico generale si fa largo, con passso fiero Alessandro, medico chirurgo in pensione, ancora aitante.
ALESSANDRO:
Fate largo, sono un affermato medico.
CAMILLA:
(fra sé e sé)
…Wow, il Tyrone Power della sala operatoria.
Alessandro si piega con fare sicuro sulla ragazza e le dà due schiaffi decisi.
ALESSANDRO:
Si tratta di uno shock anafilattico.
Alessandro le dà altre due sberlette.
ALESSANDRO: (CONT’D)
L?ha per caso punta una vespetta? Ci vuole l?antidoto. Mi spiace di non averlo qua glielo farei subito.
DUODA:
(fra sé e sé)
Questo qui è un cioccolataio.
Alessandro sorride a Camilla con fare da seduttore. Camilla contraccambia.
27. INT. CIMITERO – TOMBA DELLA SUORA FONDATRICE – DAY
Arriva una classe di bambini delle elementari accompagnati dalla suora maestra. Sono in visita alla tomba della fondatrice dell?istituto dove studiano, morta 50 anni prima.
28. INT. CIMITERO – DAY
Si sentono delle sirene. Sta entrando nel cimitero l?auto della polizia. I poliziotti scendono e corrono verso i due ragazzi per bloccarli.
POLIZIA:
Fermi, mani in alto.
RAGAZZO:
Non vogliamo fare male a nessuno, siamo inseguiti da satana e vogliamo solo un prete che ci benedica.
ULISSE:
(rivolto ai poliziotti)
State attenti, può essere un trucco. E? meglio ammanettarli.
POLIZIOTTO:
Tu Ulisse preoccupati di quello che non hai fatto!
(in dialetto siciliano)
Che quello che dobbiamo fare noi lo sappiamo! Stronzo.
Si sente un?altra sirena. Questa volta è l?ambulanza che sta entrando nel cimitero. I medici raggiungono i ragazzi e prestano attenzione soprattutto a quella con le crisi epilettiche. Li visitano velocemente, gli guardano gli occhi e gli sentono il polso.
PARAMEDICI:
Meglio fare un prelievo. Usate quel nuovo apparecchio che dà i risultati in due minuti.
Nel frattempo arriva anche il parroco. I paramedici prelevano del sangue ai ragazzi. Il parroco, dopo il prelievo, li benedice con la croce santa.
PARROCO:
Signore Dio nostro vi liberi dal male e dall’inganno. Vi accompagni nei sentieri più bui, illuminando il cammino che porta alla Luce e alla vita. Vattene spirito maligno da queste anime! Invoco il potere di Dio onnipotente… in nome di Dio, te lo ordino e te lo comando, male cessa di farli soffrire, ritornatene da dove sei venuto e restaci per sempre!
Appena il parroco finisce l?invocazione, benedice i due giovani che appaiono più tranquilli. Il prete rivolto verso il cielo, un po? tronfio.
PARROCO:
L?esorcismo ha funzionato!
Duoda ha una faccia perplessa e il cane Orazio ha più o meno la stessa espressione, le fa da contraltare. Arriva di corsa il paramedico con i risultati delle analisi.
PARAMEDICO:
Risultano valori altissimi di cocaina. Portiamoli immediatamente all?ospedale. Sono allucinazioni da overdose.
L?ambulanza riparte a tuono con i due ragazzi a bordo. La polizia prima di mettersi al seguito dell?ambulanza si rivolge ad Ulisse.
POLIZIA:
Non ci siamo Ulisse, non riesci neppure a controllare un cimitero! E poi la meni di continuo del lavoro che ti hanno assegnato. Qua facciamo un bel verbale, poi la Giunta deciderà che cosa fare.
Ulisse rimane scioccato. Gli ospiti del cimitero invece si rilassano. Torna la pace. La polizia parte sgommando al seguito dell?ambulanza. Asia, Camilla e Duoda si riavvicinano alle tombe protagoniste.
CAMILLA:
(cercando le sigarette nella borsa)
Dio che brutta giornata, prima quei due incompetenti buoni a nulla del catering…
(si accende la sigaretta nervosamente)
poi i due pezzenti drogati. Adesso manca solo…
29. INT. CIMITERO – TOMBA PILOTA – DAY
Un gruppo di 6 drag queen coloratissime e piene di piume arriva alla tomba-pilota di Cocco Siffredi.
30. INT. CIMITERO – TOMBE PROTAGONISTE – DAY
DUODA:
Oh Camilla finalmente un po? di colore nella tua triste giornata, forse la festa è già iniziata e noi non ce ne eravamo accorte.
ASIA:
(tra sé e sé, a voce bassa)
Farfalle… Altrimenti non sarebbe il mondo… sarebbe l?inferno.
Le farfalle tropicali volano alle sue spalle.
31. INT. CIMITERO – T0MBA PILOTA – DAY
Le drag queen, sentendosi osservate, salutano da lontano le tre vecchiette.
32. INT. CIMITERO – TOMBE PROTAGONISTE – DAY
Il cane Orazio si stupisce.
CAMILLA:
Questo non è un cimitero è una gabbia di matti!
ASIA:
Quante emozioni, concedetemi un attimo, vado a rinfrescarmi.
Asia si incammina per andare alla toilette. Suona un cellulare, Duoda lo cerca con calma nelle tasche del suo vestito. Camilla guarda ancora l?orologio ed è sempre più nervosa.
SUONERIA CELLULARE:
Una mattina, mi son svegliato, o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao, una mattina mi son svegliato e ho trovato l?invasor…
DUODA:
?Pronta?
INTERLOCUTORE:
Sono Luigi. ?Norcineria Falorni?.
DUODA:
Ciao compagno.
INTERLOCUTORE:
Ciao Duoda. Ti chiamavo per quella meravigliosa mucca chianina e per le due cinte.
DUODA:
La vacca è già pronta, ma per i maiali devi aspettare ancora un paio di settimane. Ti aspetto domani mattina in cascina. Ma ora dovresti farmi un grande favore.
INTERLOCUTORE:
Dimmi Duoda…
DUODA:
C?è una nuova amica, è molto triste, ha perso il suo compagno e oggi è il compleanno di entrambi. Raggiungici al cimitero, porta con te un salame di cervo, due fiaschi del nostro Chianti, del pane toscano, e qualche altra delizia delle nostre..
Camilla sgomita Duoda.
CAMILLA:
Duoda… la torta!
DUODA:
(guarda Camilla e le sorriede)
Già.
(riprende la telefonata)
Procura anche una torta di mele, che piace sempre a tutti. Mi raccomando, fai attenzione a Ulisse. Oggi è ancor più inviperito del solito.
INTERLOCUTORE:
Hasta la victoria!
DUODA:
Siempre!
33. INT. TOILETTE CIMITERO – DAY
Asia è in bagno. Si sta guardando allo specchio. E? davvero triste.
34. INT. CIMITERO – ENTRATA – DAY
Duoda si apposta all?entrata del cimitero in attesa del Compagno Luigi. Papajoe le si avvicia.
PAPAJOE:
Fra cinque minuti sarà perfetto. Inizia Wrestling Mania. Ulisse diventa narcotizzato.
DUODA:
Sei un compagno Papajoe.
PAPAJOE:
Compagno du Senegal.
35. INT. PURGATORIO – DAY (CATOON)
Emiliano vede Duoda prepararsi per ricevere e nascondere il cibo da portare alle tombe protagoniste. Emiliano è seduto ad un tavolo e sta sistemando dei pezzi di un puzzle della foresta amazzonica quasi finito (sulla scatola deve risaltare la scritta ?Foresta amazzonica?).
EMILIANO:
Devo restare calmo, ancora qualche pezzo e le motoseghe finalmente si fermeranno in Amazzonia.
36. INT. CIMITERO – ENTRATA – DAY
Al posto di Luigi, arriva da Duoda un ragazzino con il fagotto della festa (tovaglia a quadrettoni rossi).
RAGAZZINO:
Luigi è dovuto rimanere in negozio. Verrà da te domani mattina per la chianina.
DUODA:
(mette una mano sulla testa del ragazzo)
Bel lavoro Sole che Sorge!
RAGAZZINO:
E? mio dovere Cerva Fumante.
Il ragazzo passa il fagotto a Duoda e a Papajoe.
PAPAJOE:
Ma questa è una gabbia di matti….
Duoda e Papajoe si nascondono le prelibatezze sotto i vestiti, poi, controllondo Ulisse, si avviano verso le tombe protagoniste.
37. INT. PURGATORIO – DAY (CATOON)
Emiliano è ancora sul puzzle dell?Amazzonia.
EMILIANO:
Oh Duoda, le stesse movenze, lo stesso rituale di allora, con cui durante la guerra eri solita ingannare i nazifascisti e rischiavi la vita per sfamare me e gli altri compagni partigiani.
V. O. – CARILLON DI DUODA:
(L?Internazionale)
Din din din, din don don.
38. INT. CIMITERO – ENTRATA – DAY
Duoda ripone il carillon nella tasca del vestito.
39. INT. STANZINO DI CONTROLLO DI ULISSE – DAY
Ulisse guarda il Wrestling su uno dei 6 monitor ingozzandosi di patatine. Sul tavolo si notano riviste di armi, di body-building, il Giornale, Libero, riviste di aerei da combattimento e un libro di farfalle tropicali. Fuori dalla finestra si vedono Duoda e Papajoe che passano davanti allo stanzino con fare disinvolto. Ulisse non ci fa caso. E? troppo impegnato sull?incontro alla tv.
ULISSE:
Che uomini, che fisici, questo sì che sarebbe stato il mio mondo. Ero perfetto per il wrestling. Nel pugilato mi ha fermato la sfortuna, ma lì sarebbe venuto fuori il mio senso scenico. Ulisse contro i ciclopi del wrestling… Senti che suono!
40. INT. CIMITERO – TOMBE PROTAGONISTE – DAY
Tutto è pronto. La tovaglia a quadrettoni è stata stesa sulla tomba di Emiliano, il Chianti è aperto, il salame è tagliato, come le fette di pane, il formaggio e la torta. In lontananza si vede Camilla che sta parlando con la suora maestra della scolaresca. Duoda invece sta parlando con il gruppetto di drag alla tomba-pilota.
41. INT. TOILETTE CIMITERO – DAY
Asia ha gli occhi lucidi e si asciuga una lacrima con la mano. Esce per tornare alle tombe.
42. INT. CIMITERO – TOMBE PROTAGONISTE – DAY
Asia si sta avvicinando e vede un sacco di persone attorno alle tombe protagoniste: le drag-queen, la classe delle elementari con la suora, Papajoe, Orazio il cane, e altri personaggi di passeggio incuriositi dal simpatico delirio. Asia si preoccupa, affretta il passo, si fa largo tra la gente e scopre il banchetto in suo onore. I bimbi cantano, le drag ballano. Papajoe suona il bidone della spazzatura come uno janbee. Inizia la festa, e lo stormo di farfalle tropicali dai colori meravigliosi volteggia sopra il banchetto (cartoon compositing).
PAPAJOE:
(con gli occhi rivolti verso le farfalle)
Meravigliosa danza esotica…
BAMBINI ELEMENTARI:
Tanti auguri a voi, tanti auguri a voi, tanti auguri ad Asia e Umberto tanti auguri a voi!
Asia finalmente sorride. E? commossa. Abbraccia Duoda e Camilla. E? felice.
43. INT. STANZINO DI CONTROLLO DI ULISSE – DAY
Ulisse sta ancora guardando l?incontro di wrestling. Poi si accorge, sul monitor affianco, della festa per Asia.
ULISSE:
Porca puttana!
Corre fuori, infuriato.
44. INT. CIMITERO – TOMBE PROTAGONISTE – DAY
Ulisse arriva alle tombe. E? furibondo. Accenna una mossa di wrestling a Papajoe.
ULISSE:
(rivolto a Papajoe)
A te spetterà il morso del cerbiatto!
(rivolto agli altri)
Ma oggi siete impazziti tutti! Ma che cos?è questo casino? Sgomberate immediatamente con tutta la vostra roba. Voglio che il cimitero torni come prima. In ordine!
DUODA:
(tra sé e sè, gurda in cielo)
Dove sono le feste che ci avevate promesso? Dov?è il vino novello? Muore sulle viti?
Asia e Camilla, non molto convinte, iniziano a levare dalla tomba i bicchieri, la torta e il salame. Ulisse ha una espressione soddisfatta. In quel momento, però, interviene la suora della scolaresca.
SUORA:
(sottotitolo: da ?Il Cantico Benedictus – Vangelo secondo Luca?)
E? Opera della tenera misericordia del nostro Dio, per la quale ci visiterà dall?alto il sol levante, allo scopo d?illuminare coloro che giacciono nelle tenebre e nell?ombra di morte, e di guidare i nostri passi sulla via della pace.
Ulisse rimane di stucco. Non può niente contro l?autorità di quelle parole e se ne va amareggiato. Poi vede le farfalle e rimane estasiato (cartoon compositing).
ULISSE:
Ma, non è possibile… Ma, questa è una specie rarissima di Camiphilia Gangica, è una farfalla presente solo in Giamaica. In particolare della zona di Porto Antonio ai piedi delle Blue Mountains.
Ulisse danza inseguendo le farfalle tra la gente (cartoon compositing). La festa riprende, una drag-queen dà un colpetto alla suora.
DRAG-QUEEN
Gran belle parole sorella, beva un goccetto di Chianti!
La drag passa il bicchiere alla suora che ringrazia col capo e fa un bel sorso.
45. INT. CIMITERO – TOMBE PROTAGONISTE – TRAMONTO
Tutti se ne sono andati. Duoda – ricordandosi del gruppetto della notte – nasconde nel segretere della tomba di Emiliano un fiasco di Chianti insieme a un pacchettino di marijuana. Sistema tutto, fa un sorriso e raggiunge le latre due sul vialetto per l?uscita.
46. INT. CIMITERO – TOMBA PILOTA – TRAMONTO
Asia, camilla e Duoda stanno uscendo dal cimitero. Incontrano la tomba di Cocco Siffredi. Notano che l?enorme pacco ha assunto un colore diverso, è più rilucente rispetto a prima, come se fosse stato toccato più volte (tipico delle statue di bronzo).
CAMILLA:
(indica con un dito il pacco di Cocco)
Ma cosa è successo. L?immensità lì è più chiara. Forse toccarla porta buono? Proviamo.
Asia Duoda e Camilla con fare giocoso toccano il pacco di Cocco Siffrei e si avviano all?uscita.
47. EXT. CIMITERO – TRAMONTO
Duoda vede per terra tre pezzi di puzzle. Sono verdi. Li raccoglie e li alza verso il cielo.
48. INT. PURGATORIO – DAY (CARTOON)
Emiliano è davanti al puzzle dell?Amazzonia. Sta incastrando proprio gli ultimi 3 pezzi. Il puzzle è completo.
49. INT. FORESTA AMAZZONICA – DAY (CARTOON)
Tutte le motoseghe si bloccano e i boscaioli si guardano stupiti. Nella foresta torna il silenzio. E le farfalle dai colori meraviglisi svolazzano tra le chiome delle piante.
50. INT. CIMITERO – TOMBE PROTAGONISTE – TITOLI DI CODA
Mentre scorrono i titoli di coda, i colori di fondo vanno dal tramonto alla notte.
51. INT. CIMITERO – TOMBE PROTAGONISTE – NIGHT
Charles è seduto sulla tomba di Emiliano. Gioca con la palla da contact su un braccio e con l?altra tiene un joint che fuma rilassato. Veronica arriva al cimitero.
VERONICA
Che bello… sei già qui.
Charles fa scivolare delicatamente la palla da contact sul muschio intorno alla tomba. Si alza, le passa la canna, l?abbraccia, le dà un bacio sulla fronte.
CHARLES
Veronica, io sono sempre qui, tutte le notti. Da non mi ricordo neppure più quanti anni.
VERONICA
Che bello. Sei il mio budda.
CHARLES
Di budda ho soltanto il fisico.
Charles si risiede sulla tomba di Emiliano. Ricomincia a giocare con la palla da contact. Veronica ripassa la canna a Charles.
VERONICA
Smettila Charles, non sono venuta qui tutti questi anni esclusivamente per il tuo fisico. Tu sei speciale.
Giulia arriva alle tombe. Sta ascoltando musica con l?iPod. Leva le cuffiette.
GIULIA:
Ragazzi, l?avvocato mi ha regalato l?i-pod nano. La scorsa settimana quel batterista di quel gruppo di tendenza… come cazzo si chiamava… sa il Cristo… aveva fatto altrattanto. Questa mia idea del giorno del compleanno funziona da dio. Si mangia così bene in quei ristoranti… e poi quanta tecnologia…
Giulia mostra l?i-pod ai ragazzi.
GIULIA: (CONT’D)
Questo lo regalo a voi.
CHARLES
No, questo è per Duoda.
Veronica inizia a scavare con le mani nella terra dietro la tomba di Emiliano. C?è una coperchio di legno, Veronica lo apre e fa un sorriso pieno di gioia.
VERONICA
Wow! Duoda c?ha lasciato una festa!
CHARLES
Di che genere?
VERONICA
Del genere… fiasco di Chianti e…
Veronica trova anche un sacchettino, lo apre, annusa il contenuto e si bea.
VERONICA (CONT’D)
E poi, solo per noi, dalla produzione personale di Dù, la… ?Emialian Red Hear?!
CHARLES
(sta giocando a concact, si piega come in un inchino)
Rollo io, faccio un ?Bob?! Merita… so natural!
Charles inizia a preparare la canna. Veronica ripone l?i-pod nella cassa di legno, la chiude e la ricopre di terra.
GIULIA:
(elettrizzata)
Visto che abbiamo il Chianti e l?erba, e si può dire che è un po? una festa… ci sta bene anche un gioco, un gioco di società. La stessa domanda per tutti e tre?
CHARLES
Proponi il quesito.
GIULIA:
Perché tutte le sere veniamo qua?
VERONICA
Intendi… all?Hotel dell?Inferno?
GIULIA:
Che nome meravigliso… gli hai dato Charles!
52. EXT. CIMITERO – NUVOLA POETA – NIGHT (CARTOON)
Veronica guarda in cielo. Charles accende il joint. Una nuvola assume il profilo di Charles Bukowski.
NUVOLA-POETA
Chaimavamo quel posto l?Albergo dell?Inferno. Non avevo idea di che cosa stavamo cercando di fare. Penso che stavamo solamente celebrando il fatto di essere vivi. Quella stanzetta piena di fumo, e musica, e voci, notte, dopo notte, dopo notte, i poveri, i matti i falliti. Accendavamo quell?Hotel con le nostre anime malate e lui c?amava.
53. INT. CIMITERO – TOMBE PROTAGONISTE – NIGHT
Sono tutti seduti sulle tombe. Charles sta fumando.
VERONICA
La passi sta canna… Cervo Fumante! Che questa Sole che Sorge non l?ha ancora provata.
GIULIA:
Ma cosa sta dicendo, Charles?
CHARLES
(guardando Giulia)
Ormai da tempo Lingua Sapiente ha squarciato il velo di Maya. E, una volta aperte le porte della percezione, tutto appare per come realmente è…
(gurdando dritto in camera)
…Infinito!
L?immagine lentamente sfuma dalle tombe alla nuvola, e al cielo infinito.
SCRIPT BY
PAOLA CAROBBIO
E NICOLO’ CAVAZZUTI
Riferimenti: video-promo sitcom Chiantishire